LUTTI, TRAUMA E DISTURBO DA STRESS POST-TRAUMATICO

Dobbiamo innanzitutto differenziare il concetto di stress da quello di trauma: il primo è una risposta aspecifica dell’organismo quando sovra-sollecitato dall’ambiente, accompagnato dalla sensazione di non avere abbastanza risorse per fronteggiare i problemi; il secondo implica un macro evento o, al contrario, sequenze di eventi similari per copioni che impattano su di noi con intensità tale da lasciarci in ginocchio. Ciò è ancor più vero se parliamo di Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD), nel quale si sviluppano una serie di disturbi psicopatologici generati da una situazione che ha minato la nostra sopravvivenza (o almeno così viene da noi percepito) e mina grandemente la nostra attuale qualità di vita (es incidenti stradali, eventi naturali, rapine, ecc.).

Ma facciamo un passo indietro…

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha descritto come determinato eventi di vita siano gravi fattori di rischio per la nostra salute psicologica. In ordine decrescente individuiamo:

– morte del coniugeo

– Divorzio 73
– Separazione coniugale e Morte di un parente stretto
– Detenzione in carcere
– Ferite o malattie personali
– Matrimonio
– Licenziamento

– Riconciliazione coniugale
– Pensionamento
– Problemi di salute di un membro della famiglia
– Gravidanza 

– …

Questi e molti altri eventi sono portatori di distress, lo “stress cattivo” (perchè ricordiamolo, le situazioni stressanti sono neutrali, l’accezione positiva o negativa viene data dalla nostra capacità di poterle fronteggiare), che innalza i livelli di cortisolo nell’organismo (l’ormone dello stress), in maniera cronica e/o asincrona all’utilità, non riuscendo così a contenere lo stato di eccitazione del sistema nervoso, che dunque si cronicizza, favorendo disturbi dell’asse ansioso/depressivo.

Per affrontare il trauma, è necessario intraprendere un percorso psicoterapeutico attraverso il metodo dell’EMDR, tecnica elitaria e scientificamente validata per la risoluzione degli eventi traumatici, con efficacia e in tempi relativamente rapidi. Si potrà poi approfondire con un approccio emotivo come la ISTDP, per individuare in che modo e su che basi quello specifico evento traumatico ha attecchito nel nostro subconscio.