I disturbi del sonno

I disturbi del sonno colpiscono circa un terzo della popolazione adulta in maniera transitoria – di cui il 9-12% in forma cronica, pregiudicando, in alcuni casi, la qualità della vita, alterando le normali attività fisiologiche del corpo e causando frustrazione e in alcuni casi disperazione, per non sapere come affrontare questi disturbi né tanto meno come risolverli.

Alla base di una scarsa qualità del sonno possono esserci fattori biologiciche alterano il normale ritmo sonno-veglia, come disturbi della tiroide, scompenso cardiaco o ipertensione arteriosa ad esempio. Altre cause riguardano lo stile di vita e possono, più o meno della media, disturbare il sonno: il caffè, l’alcool, la nicotina, i cibi pesanti e l’attività sportiva intensa nelle 3-4 ore prima di coricarsi.

L’insonnia è il disturbo più frequente e se prolungato nel tempo può avere effetti dannosi sulla salute.Tra le principali conseguenze dell’insonnia troviamo:

  • stanchezzacronica e significativa;
  • generale malessere, tensione e mal di testa;
  • disturbidell’attenzione, della concentrazione e della memoria, soprattutto sul lavoro;
  • eccessiva sonnolenzadiurna;
  • oscillazioni del tono dell’umore;
  • difficoltà sociali o relazionali;
  • ansia;
  • preoccupazione e paura rispetto alla perdita del sonno;
  • elevata irritabilità.

Altri disturbi del sonno sono la narcolessia, disturbi del ritmo sonno-veglia, disturbi correlati alla respirazione (apnea), disturbi del sonno indotto da farmaci e parasonnie (es. incubi).

L’aiuto di uno specialista diventa essenziale quando la persona capisce che questo disturbo si sta prolungando nel tempo, pregiudicando in modo significativo la qualità di vita. E’ buona norma effettuare innanzitutto un esame della polisonnografia, che – registrando l’attività elettroencefalografica, insieme ad altri parametri come il tono muscolare, l’attività respiratoria, i movimenti oculari, la frequenza cardiaca ecc. – è in grado di offrire una valutazione sia qualitativa sia quantitativa del sonno e diagnosticare la presenza o meno di un disturbo del sonno dovuto a cause mediche.

Nel momento in cui si esclude la biologia, è allora opportuno rivolgersi a uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ importante tenere in considerazione che i disturbi del sonno possono facilmente ricondurre a ben altre psicopatologie, come sintomi di depressione, disturbo bipolare e ansia. Quindi, una volta esclusa la presenza di altre cause in fase di valutazione, sarà possibile procedere con il trattamento.

La CBT propone un protocollo di trattamento standard validato scientificamente, che si compone di 6 sedute, in aggiunta al primo colloquio e a 2 incontri di assessment.

 

È possibile acquistare all’inizio del percorso di trattamento l’intero pacchettoTrattamento del Sonno” di 6 sedute, al costoscontato di €450. Tale opzione è acquistabile al termine della fase di valutazione e solo nel caso in cui vengano escluse altre cause psicopatologiche alla base del disturbo del sonno lamentato.